mercoledì 15 febbraio 2017

Do All Your Princes Turn Into Frogs?


Many women complain that men change; they start out wonderful and then progressively become less generous, less open, less patient, less interested, less caring... less everything we want. They start out princes and turn into frogs. It happens in romance, families, even the workplace.

Women also complain that men don't change – no matter how much we criticize their bad behavior, they just keep doing it. We criticize, complain, and try to find out why they act that way.

We've even tried to change ourselves to motivate better behavior. If I improve, shouldn't he? But nothing seems to work – to keep the wonderful behavior around and eliminate the unacceptable behavior. Frogs remain frogs and princes turn back into frogs, no matter how many times we kiss them.

Some of us have wondered if the prince was ever real? Was he just a con artist? Can we trust our own judgment? And more importantly, can we ever get what we need from men?

Twenty years of studying men has shown us that it's simpler than we thought...

We don't have to change men to get what we need...we just have to change the way we see men. Because, in our no-fault ignorance, we've been trying to get the best from men by doing what works for women.

For example, many of us want our men to communicate more. To share their thoughts and feelings, their goals and concerns. To include us and connect with us. We try to initiate the dialogues we love, hoping to talk back and forth, in a flow of thoughts, feelings and information being shared.

We might start with a question. Or by revealing something and looking for him to reciprocate. But if falls flat or feels like pulling teeth. Because this format actually prevents men from saying anything important or meaningful. What creates flow for us creates frustration for him. The result: he stops talking and our feelings get hurt. We both shut down and feel less loved, less cared for, less respected.

There is a better way...

In The Queen's Code, I'll give you the secrets to having men open up and talk to you about important things and intimate things. And you'll learn the secret language for getting what you need from men...with less effort than it takes to change a frog into a prince.

mercoledì 1 febbraio 2017

Stanno diffondendo DOR (energia mortale) nell'atmosfera!

Mercoledì 1 Febbraio 2017


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DOR: acronimo di Deadly Orgone (energia morta) è il risultato di degrado dell' energia orgonica che ha perso tutte le sue caratteristiche vitali. 


Se presente in elevate concentrazioni, può diffondere un senso di immobilità e desolazione sull'area colpita, manifestando una vera e propria diminuzione delle funzioni vitali nell'atmosfera e tutto sembra assumere un aspetto nerastro ed opaco. 


L'organismo reagisce alle nubi DOR con stati di malessere piuttosto gravi dovuti ad un esaurimento bioenergetico


ll processo di desertificazione da un punto di vista climatico/atmosferico ha una riflessione sull'aspetto sentimentale degli esseri umani (desertificazione emotiva).



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Le persone perdono la capacità di riconoscere la situazione energetica circostante. 

Le persone perdono il senso di minaccia della situazione DOR e la ritiene come normale. Situazioni di tipo OR (energia vitale), in cui l'energia orgonica è pulsante, possono apparire paradossalmente pericolose. Di conseguenza le persone iniziano a difendere ciò che blocca e limita la loro funzione vitale.

Diventano vittime ed autrici della Desertificazione emotiva. (Proprio quello che sta accadendo oggi, con le persone che negano, e fanno finta di non vedere, ciò che accade ormai quotidianamente sopra le loro teste!)


Risultati immagini per chemtrail dor“E' necessario, che le nuvole DOR appaiano quando splende il sole. Il color verde degli alberi e dei prati sparisce dalle montagne. 

Tutto appare nero ed opaco

Lo splendore mancante trova spiegazione nella diminuzione della pulsazione orgonica e del metabolismo orgonico di piante ed animali. Ciò viene ulteriormente confermato anche dallo sparire della pulsazione orgonica dalle superficie dei laghi. 
L'acqua diviene tranquilla ed immobile.” 



In merito all'inquinamento: 

“Ciò che nelle metropoli viene chiamato smog, esso è una miscela tra nebbia, fuliggine ecc. Questa nebbia stagna e non si dissolve, quando sono presenti delle nuvole DOR nell'atmosfera. 

Immagine correlata
E' presente non solo sulle grandi città, ma anche sulle campagne, dove non sono presente scarichi di gas industriali. 

Certamente si può dire che la formazione di nuvole DOR è amplificata dalla presenza di gas delle zone industriali. 

Ciò rende la situazione più critica, come se nell'aria non fosse presente nessuna particella di fumo.



In merito alla stagnazione atmosferica e malattia: 

In generale debolezza e sofferenza emozionale. 
Risultati immagini per depressioneIn alcuni casi la debolezza è interrotta o addirittura sostituita da raptus emotivi o da odio. 

Pressione sulla testa, sulla scatola toracica, su braccia e gambe sono frequenti. 

La respirazione è affaticata, ed il senso di mancanza d'ossigeno è spesso accompagnato dalla sofferenza. 


Un forte sensazione di sete compare quando sono soddisfatte queste condizioni che provocano un'atmosfera di tipo DOR



Insufficienze cardiache 
seguite da decessi sono frequenti


...se nebbia e pioggerelle con nuvole a bassa quota, ostacolano l'accesso di ossigeno ed energia orgonica nell'atmosfera. 

(Avete fatto caso a quante persone muoiono, soprattutto tra i giovani oggi, di "malori improvvisi" ed ingiustificati?...Persone all'apparenza "sane", morte così, da un giorno all'altro per un improvviso malore o arresto cardiaco?)

I giornali locali sono testimonianza quotidiana di questo fatto.

Di questo ne avevamo già parlato nell'articolo riguardo la profezia di Rasputin:

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2017/01/gli-uomini-moriranno-di-acqua-e-di-aria.html




La diarrea è uno dei sintomi più frequenti in caso di prolungata emergenza di DOR. Gli escrementi sono neri...Nausea si sviluppa fino ad una forma di rutto frequente. Anche la tachicardia non è un sintomo raro. Tipico è anche uno scuotimento o tremolio delle fibre muscolari in varie parti del corpo. Tipica della malattia DOR è anche l' apatia emotiva......è accompagnata da uno sguardo torbido negli occhi, con un'espressione di disperazione nei tratti facciali, anche se chi ne è colpito non ne è necessariamente consapevole.” 


ENERGIA VITALE PRESENTE (OR):


Quando il continuum di orgone mantiene uno stato di pulsazione atmosferica sano e vigoroso, avvengono cicli regolari di tempo piovoso- asciutto- piovoso -asciutto

L’atmosfera é pulita e trasparente, brillante e viva, e non ha nessuna rilevante foschia atmosferica. Il contrasto fra le nuvole e il blu del cielo é apparente fino in basso allíorizzonte. Il cielo aperto ha un colore blu profondo e i bordi delle nuvole sono netti e ben definiti cosÏ come il colore blu. 


Le nuvole mantengono una forma arrotondata.

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La luce del sole scalda, ma non scotta né brucia rapidamente. 
La generale sensazione soggettiva durante le condizioni di tempo limpido é di grande espansione, abbondante energia, amichevolezza e vitalità. Respirare é così facile che l’aria spinge letteralmente dentro i vostri polmoni. La maggior parte delle persone si sente eccezionalmente viva, agile e più rilassata del solito.


Immagine correlataDurante le condizioni piovose, ci si può sentire meno energici o assonnati, ma tranquilli e a proprio agio. La pioggia avviene con una regolarità ciclica. (Non come oggi che alterniamo prolungati periodi di siccità, a improvvise "bombe d'acqua", come le chiamano gli esperti...che distruggono e allagano interi paesi nel giro di un paio d'ore...)

La maggior parte delle persone più anziane sono consapevoli che questa qualità dell’atmosfera é sempre più rara.

Il blu splendente dell’orgone degli oceani, dei fiumi, delle foreste e dell’atmosfera sta svanendo ad un ritmo preoccupante, che é il sintomo di un collasso dell’intero ecosistema. 

Proprio quando l’energia vitale era stata documentata e oggettivata, é stata inquinata e uccisa...

Ucciso anche il suo scopritore, lo scienziato Wilhelm Reich, avvelenato in prigione, dopo esser stato incarcerato con false prove, avvelenato proprio il giorno del suo rilascio, nel Paese più democratico del mondo, l'America. 



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… la FDA cercò ed ottenne un decreto di ingiunzione dalla Corte Federale, che stabilì che l’energia orgonica non esiste

La Corte ordinò il divieto di spedire attraverso gli Stati i libri in cui appariva la parola orgone. Questo includeva libri in cui la parola proibita appariva solo nella prefazione, o nella nota introduttiva. Inoltre, fu ordinato che fossero distrutti tutti i libri e i giornali che trattavano la ricerca e che discutevano dell’energia orgonica in dettaglio ed inoltre fu ordinato di distruggere e di smantellare gli apparecchi che utilizzavano l’energia. (Caso #1056, Marzo 19, 1954, US District Court, Portland, Maine, Judge Jhon D. Clifford, Jr.) 

PROIBITI, a meno che siano cancellati tutti i riferimenti all’energia orgonica: 

La scoperta dell’orgone 
Vol. I, La funzione dell’Orgasmo 
Vol. II, La Biopatia del Cancro 
La rivoluzione sessuale 
Etere, Dio e Diavolo 
Superimposizione Cosmica 
Ascolta, piccolo uomo 
La psicologia di massa del fascismo 
L’analisi del carattere 
L’assassinio di Cristo 
Individuo e Stato 

PROIBITI e ORDINATA LA DISTRUZIONE: 

L’accumulatore di Energia Orgonica, il suo uso scientifico e medico. 
The Oranur Experiment 
The Orgone Energy Bulletin 
The Orgone Energy Emergency Bulletin 
International Journal of Sex-Economy and Orgone Research 
International Zeitschrift fur Orgonomie 
Annals of the Orgone Institute 

Così, alla fine degli anni 50 e nei primi anni 60, i libri ed i giornali di ricerca, anche quelli che erano solo proibiti, vennero periodicamente sequestrati da agenti del FDA e da agenti Federali e bruciati negli inceneritori del Maine e di New York.

Fonte e articolo completo su: http://www.sciechimiche.org/forum/viewtopic.php?p=37913
 

martedì 31 gennaio 2017

Not everybody is as courageous as Satyananda

Martedì 31 Gennaio 2017
31 January 201

As a tribute for Satyananda, a few excerpts from Punya’s book On the Edge related to him.
Satyananda in Pune 1
The first piece, from chapter 5, takes place in the bus which took us one morning from Saswad to Pune to attend Osho’s discourse.
We felt as one, as a tribe again where the feeling of being a separate individual had not yet been learned. I also felt a ‘yes’ from Satyananda who, in the seat in front of me, was listening to Nirvano’s interpretation of the in-depth meaning of the Saswad experiment. (Before he met Osho, Nirvano was a professor of German and English and his outlook on things was always rational…) Satyananda had come to Pune a few years before as a journalist for the German magazine Stern. Being a sincere man, he tried out the meditations before writing his story and soon fell in love with Osho. Knowing that he could never sell a positive article, even less so to the snotty Stern, he had the courage to give up his prestigious life as an international star reporter, become a disciple and move to India to permanently live in the ashram.
We heard that he was keeping a diary of his life in Saswad (I wish I had his notes now!) and that a book about his first years with Osho was going to be published. His Ganz entspannt im Hier und Jetzt eventually became a best-seller and all of the German speaking sannyasins gulped it down as soon as it came out. A passage where he describes Deeksha walking through the ashram stunned me the most. I never thought that words could be so accurate and give a complete picture of a person in just two sentences. With his permission I have translated them here, hoping to do justice to his art:
Deeksha is a well-rounded Italian beauty with long black hair and an energetic chin. She pushes the low centre of gravity in her large short body along the paths of the ashram with vigorous steps and powerful rowing strokes generated by swinging her arms out sideways.
Jörg Andrees Elten, Ganz entspannt im Hier und Jetzt

The next piece is from chapter 6, being in Rajneeshpuram during one of the World Celebrations, when I was working as a tour guide – and Satyananda probably as a bus driver…

The next day I escorted the photographer of the Stern team to Krishnamurti Lake. My job was to make sure that his lens was not pointing onto a subject which could be misused. An innocent hug between friends would certainly receive a caption mentioning the ‘sex guru’ and we wanted to avoid that. But it escaped my attention that a girl was wearing her mala around her waist; while swimming it was probably safer there than around her neck. Such an innocent thing, but the published photograph which spread over two pages showed her sun-tanned belly button, Osho’s face in the mala and a sexy, wet, red bikini bottom.
We introduced a few Festival visitors from Germany to the Stern journalist. She became very enthusiastic about Chaitanya Hari, applauded our ways of living and – I think – would have loved to stay with us forever. When she finally had to depart, she lost her keys and we had to organise a carpenter, in the middle of the night, to force the door of her room to retrieve her luggage. Despite her obvious Freudian slip, the negative article which was eventually published turned out to be worthy of the aggressive and cynical journalism of Stern, and the choice of the photographs and the text of the captions belied her positive feelings. The last paragraph, where she quotes a passage from a discourse by Osho, was the only thing that seemed true to her real feelings. Maybe as an apology, she wrote me a card from New York to thank me for taking her around. I felt betrayed and certainly did not reply. Stern would not have accepted a positive article about us, but – in my view – she could have been true to herself and given up her job. But then, not everybody is as courageous as Satyananda had been.
PunyaExcerpt from On the Edge by Punyapunya.eu
More excerpts from On the Edge published in this magazine
More articles by this author on Osho News


http://www.oshonews.com/2017/01/31/not-everybody-is-as-courageous-as-satyananda/ 

venerdì 16 dicembre 2016

Quante canne bisogna riuscire a fumare per andare in overdose?

super cannoneL’eroina e la cocaina provocano migliaia di morti ogni anno, una droga legale e socialmente accettata come l’alcol ne provoca oltre 3 milioni nel mondo, lo stesso vale anche per molti farmaci, compresi quelli che assumiamo più di frequente e siamo soliti considerare sicuri, come l’aspirina che ogni anno provoca migliaia di decessi.
Per la cannabis invece non esiste un solo caso accertato dalla scienza di overdose mortale. Nessuno in tutta la storia. Ma esiste un massimo di cannabis tollerabile dall’organismo? In altre parole, è tecnicamente possibile averne un overdose?
La domanda se la pose la Dea, cioè l’agenzia federale antidroga americana, quasi 30 anni fa. La risposta è in un documento datato 6 settembre 1988, ad oggi ancora l’unico documento ufficiale sul tema.
«La dose mediana letale della marijuana – si legge nel documento – è di circa 1: 20.000 o 1: 40.000. In termini concreti, ciò significa che, per indurre la morte un fumatore di marijuana dovrebbe consumare da 20.000 a 40.000 volte la quantità di marijuana che è contenuta in uno spinello. Un fumatore dovrebbe quindi consumare quasi 1.500 chili di cannabis in circa quindici minuti per indurre una risposta letale.
Il responso dell’agenzia antidroga americana fu quindi chiaro ed incontrovertibile: morire di overdose di cannabis è tecnicamente impossibile, almeno che non esista qualcuno in grado di fumare una tonnellata e mezzo di erba in quindici minuti.
 http://www.dolcevitaonline.it/quante-canne-bisogna-riuscire-a-fumare-per-andare-in-overdose/

giovedì 15 dicembre 2016

UN MAGICO ESERCIZIO DA FARE DAVANTI ALLO SPECCHIO


“...Vi state guardando allo specchio?
Ma siiii, che discorso.
Mentre vi state facendo un trucco di una bellezza inaudita oppure vi state raschiando le setole con una lametta.

Cosa pensate che stia facendo lo specchio quando non siete in casa?
Pensate che fosse un pezzo di vetro riflettente, e basta?
Lo pensate davvero?
Non ci credo, ma ammetto che ciò è possibile.
Vi avverto. Non fate ciò che vi dirò adesso in presenza degli altri.
Per la vostra sicurezza.Aspettate di essere soli in casa o chiudetevi nel bagno.
Guardate la vostra faccia. Guardatela e basta. Senza emettere giudizi. Senza uno scopo.
E ora ditele a voce alta, con sentimento: “Ti amo e ti amerò sempre!” Stoooop!
Avete distolto lo sguardo?
Lo fanno tutti. Si capisce.
Ditelo ancora. E ancora.
Ditelo ai vostri occhi: “Vi amo e vi amerò sempre”.
Fatelo non meno di tre volte al giorno. Meglio prima di uscire di casa. Anche prima di dormire. E qualche altra volta. E’ più difficile confessare l’amore a se stessi che ad un'altra persona.
Ma ne vale la pena!
Vi accorgerete che il vostro riflesso vi risponderà con un amore reciproco.
Quando non siete in casa, lo specchio conserva ciò che gli avete detto prima di uscire.
Vive la sua vita.
Legatevi a lui con i fili dell’amore umano.
Vi ritornerà moltiplicato.
Ed è meglio non farlo vedere agli altri, perché in quei momenti siete troppo denudati, siete troppo vulnerabili”.
Advanced Mind

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

mercoledì 14 dicembre 2016

La Magica Rivoluzione degli anni 60



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La Magica Rivoluzione degli anni 60

Di Giuseppe Gorlani:


  A partire dalla metà del secolo scorso, in America e in seguito in tutta Europa, si manifestò una sorta di nuovo rinascimento della filosofia, della letteratura, dell’arte e della musica.  Negli anni ’50, la cultura beat aprì la strada alla cultura hippie: eclettica, unificatrice e gioiosa, di ispirazione filosofica orientale e neoplatonica, che fiorì negli anni ’60 e si protrasse fino agli inizi degli anni ’70.


Le radici di tale rinascimento attingono, tuttavia, all’Europa della fine dell’Ottocento e della prima metà del secolo successivo.


Risultati immagini per hippie orienteIn risposta al dilagare dell’industrializzazione, e dunque di un progressivo estraniamento dell’uomo dalla natura, alcuni giovani, per mezzo del nudismo, del vegetarianesimo, della riscoperta della vena panteistica insita nel neoplatonismo, nel paganesimo, nell’ermetismo e in alcune dottrine orientali, intrapresero un cammino controcorrente teso a ripristinare l’unità e la completezza primigenie, intuite come nostra più intima realtà.

Ma a ben vedere l’hippie viene da ancor più lontano; probabilmente egli apparve con il nascere delle città, intese quali luoghi in cui gli uomini si raggruppavano per difendersi da altri uomini aventi le medesime paure, aggressività, avidità e da una natura selvaggia ormai considerata pericolosa, estranea e caotica. 




DIONISO E SHIVA - GLI DEI DEGLI "ANTISOCIALI":



Alain Daniélou, nella sua opera Siva e Dioniso - La religione della Natura e dell’Eros, sostiene, con argomenti di grande valore, l’esistenza di una “religione primordiale”, ovvero di una «antichissima sapienza, compendiata secondo i luoghi nei culti di Siva e di Dioniso»

Risultati immagini per dionisoDioniso, come Siva, è un dio della vegetazione, dell’albero e della vigna. È anche un dio animale, un dio toro. Questo dio insegna agli uomini a irridere le leggi umane per ritrovare le leggi divine

Il suo culto, che scatena le potenze dell’anima e del corpo, ha incontrato viva resistenza da parte delle religioni urbane che lo hanno considerato antisociale. Siva, come Dioniso, viene da esse rappresentato come il protettore di quanti si tengono lontani dalla società convenzionale».




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Shiva, che racchiude in sé qualsivoglia antitesi (manifesto-immanifesto, erotismo-ascetismo, emanazione-riassorbimento, femminile-maschile) e il cui corpo è l’universo stesso,  è il dio dell’ebbrezza e, in quanto tale, è il dio che gli hippie incontrarono in India.


Questi «[…] pensano che nell’ebbrezza dell’amore e dell’estasi risieda la vera saggezza, divenga possibile la comunione con la natura e gli dèi, mentre i calcoli e le frustrazioni che impongono le religioni della città isolano il mondo degli uomini dal resto del creato». 



Risultati immagini per città anni 60Ritroviamo l’antitesi natura-città anche nell’opposizione-complementarietà taoismo filosofico-confucianesimo. 

Il taoista rifuggiva dalle città e dalle corti e, attraverso la non-azione, si apriva ad un’azione indefinibile, di natura superiore; il confuciano si dedicava alla politica in senso eminente. Nel loro evadere dalle prigioni delle città moderne, chi dunque potevano incontrare gli hippie - ritenuti, come del resto tutti gli occidentali, dei mleccha, degli “stranieri” barbari - se non il dio che, pur proteggendo l’ordine cosmico, ne contempla altresì il trascendimento?      



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Shiva, essendo la scaturigine dell’estasi, manifesta se stesso nella forma delle piante psicotrope, in particolare della ganja, da cui, secondo Daniélou, viene tratto il soma, la bevanda dell’immortalità. Un suo epiteto è infatti Somanatha, il Signore delle erbe sacre. Questa è la ragione per la quale molti sadhu shaiva passano attraverso la fase dell’assunzione di dette sostanze.

Non si dimentichi però che Shiva è pure il dio dello yoga, del tapas (“disciplina, austerità”) e della rinuncia, qualità che in lui non vengono mai a mancare, nemmeno nei momenti erotici o di ebbrezza indotti da piante di potere. A lui si ispirano i monaci e pressoché tutti gli ordini ascetici, poiché rappresenta il completo controllo dei sensi, e la suprema rinuncia all’identificazione nel transeunte. 


Risultati immagini per dio ganapatiNell’ambito della mitologia shivaita, gli hippie, con il loro spirito iconoclasta e gioioso, richiamano in un qualche modo i Gana, di cui Ganapati, il dio dalla testa di elefante nato dal raschiamento della pelle di Parvati, shakti di Shiva, è il signore. «Nella tradizione sivaita i compagni del dio sono rappresentati come un gruppo di giovani stravaganti, avventurosi, delinquenti e sfrenati che vagano nella notte, urlano nella tempesta, cantano, ballano e fanno continui scherzi ai sapienti e agli dèi. 

Sono chiamati Gana, i “ribaldi”. […] Incarnano la gioia di vivere, il coraggio, la fantasia che sono i valori della giovinezza. 



Vivono in armonia con la natura 
e si oppongono all’ambizione distruttrice 
della città e al moralismo ingannatore 
che la maschera e la esprime. 

Questi delinquenti del cielo sono sempre pronti a rimettere a posto i veri valori, a soccorrerere i folli di dio perseguitati, a sbeffeggiare i potenti. Incarnano tutto ciò  che spiace e fa paura alla società borghese, e che è contrario alle buone usanze di una città civile e alle sue concezioni lenitive»



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L’hippie aveva dunque ben poco a che vedere con l’immagine stereotipa che ci si è fatta di lui tramite l’informazione superficiale dei media e la moda che ne è derivata; egli, infatti, non era un mendicante o un drogato, non si identificava in nessuna corrente politica, intellettuale o artistica e nemmeno lo si poteva definire propriamente un contestatore, poiché non pretendeva, utopisticamente, di migliorare o modificare la civiltà attuale, che, in quanto espressione estrema di avidyal’ignoranza principiale, non può essere contestata o riformata, ma soltanto risolta alla radice.

Immagine correlataIn merito all’epiteto “drogato”, si noti come egli, da coraggioso esploratore degli spazi interiori qual’era, ritenesse che le sostanze psicotrope (dette comunemente droghe) fossero strumenti efficaci, quantunque assai pericolosi, per abbattere il muro dell’artificiosità dominante (in termini moderni "Matrix") e ritrovare uno stato di innocenza o di autenticità, e distingueva tra quelle che possono favorire benefiche illuminazioni spirituali e quelle che, nella vana pretesa di colmare la vacuità connaturata al divenire, ottundono la coscienza: eroina, televisione, consumismo, ecc.

Sotto l’etichetta “hippie” vennero spesso diffuse idee perniciose e nefaste, legate a questa o quella maschera ideologica dietro le quali si celava, e si cela, l’intento demoniaco di sviare o neutralizzare le autentiche aspirazioni alla Conoscenza e di privare l’uomo della sua dignità ontologica, riducendolo in uno stato di schiavitù, in cui la coscienza resta confinata nella sfera sensibile del corpo denso e di quello manasico (della mente automatica e reattiva). 


Scrive assai appropriatamente Alain Danélou


«Le forze oscure che sembrano governare il mondo moderno 
danno prova di molta abilità nel distrarre, deformare e annientare tutti gli slanci degli uomini verso le realtà fondamentali, 
verso l’ordine divino del mondo. 

Non appena si profila uno spiraglio verso la luce, 
è immediatamente gestito da coloro che hanno il compito 
di snaturarlo, sfruttarlo, trasformare il benefico in malefico»




Immagine correlata
Riguardo alla natura, intesa come energia divina, l’hippie stimava indispensabile tornare ad essa in una sorta di regressus ad uterum. Egli non la considerava un aspetto inferiore della realtà, esterno all’uomo e contrapposto allo “spirito”, bensì le attribuiva il significato di nostro stesso essere; ai suoi occhi appariva evidente, infatti, che oggettivare la realtà corrispondeva ad un progressivo estraniarsi da se stessi, culminante in una condizione di vero e proprio esilio. La sua visione era di tipo alchemico, poiché reputava che l’ignoranza ammorbante il mondo potesse essere risolta soltanto partendo dalla propria più intima verità: inscindibile unità in cui interno ed esterno coincidono.

In India, l’indissolubile connessione tra spirito e natura viene simboleggiata dal linga poggiante sulla yoni. Il linga di Shiva è il fallo divino che contiene il seme dell’universo e di tutti gli esseri animati o inanimati.

Non ci si meravigli dunque che dell’hippie, inteso in senso sapienziale, si sappia ben poco: «Colui che ha la propria legge dentro di sé / cammina nel segreto. […] Colui che cammina nel segreto / ha una luce che lo guida / in tutte le sue azioni»

Essi desideravano tornare a vivere in comunità in cui si praticasse la cooperazione, la comunicazione (da cum-munire, “costruire insieme”) e il rispetto tra gli uomini e in cui ciascuno, invece di diventare questo o quello, a seconda dei bisogni della Macchina...

Ciascuno deve recitare come meglio può la parte che gli è assegnata nel gran teatro della creazione. La felicità dell’uomo e la sua sopravvivenza dipendono dall’attuazione del posto che egli occupa tra gli esseri viventi come specie e tra gli uomini come individuo»


Risultati immagini per riunione aziendalePer contro, nella società occidentale moderna, se da un lato, come già detto, l’uomo si disfa della propria dignità ontologica, dall’altro assume uno spropositato senso dell’”io” soggettivo, contrapposto agli altri “io”. E tutti questi “io”, gonfiati di nulla, sbraitano e si agitano per la durata di alcuni secondi, litigando, ammazzando, rubando, distruggendo, inquinando, catalogando, lavorando e lavorando al servizio della Macchina (Il Sistema), prima di annichilirsi tra le braccia della morte.

The Summer of love (“l’estate dell’amore”) fu uno dei più importanti eventi della cultura Americana degli anni ’60; in tale occasione, tra l’altro, gli hippie celebrarono il proprio “funerale” come espressione di ribellione nei confronti della cultura ufficiale che premeva per inglobarli nell’establishment, trasfomando in merce e moda il loro movimento di idee e di aspirazioni; e ciò al fine di invalidarne e banalizzarne gli aspetti rivoluzionari.

Fonte e articolo completo: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28902


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 http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2016/12/la-magica-rivoluzione-degli-anni-60_13.html

lunedì 12 dicembre 2016

SIAMO AMICI ...

“Siamo amici.
Io non desidero niente da te,
tu non vuoi nulla da me.
Io e te... dividiamo la vita.”


(Khalil Gibran)

Jusy Joss FB

http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa