mercoledì 1 novembre 2017

CENTRARSI NELL'HARA - Osho


Ogni volta che non hai niente da fare, siediti semplicemente in silenzio e spostati dentro di te, nel punto cinque centimetri sotto l’ombelico, e rimani lì, nel momento in cui si diventa consapevoli dell’hara, iniziano ad accadere molte cose.

“Concentra l’energia nell’hara, nel punto cinque centimetri sotto l’ombelico. Quello è il centro da cui si entra nella vita ed è il centro da cui si muore e si esce dalla vita.
Dunque l’hara è il centro che connette il corpo e l’anima. Se ti senti ondeggiare o barcollare a sinistra e a destra e non sai dove si trova il tuo centro, quello è semplicemente un segnale che non sei più in contatto con la tua hara, dunque devi creare quel contatto.


QUANDO: La sera, quando vai a dormire. E al mattino, come prima cosa.

DURATA: 10/15 minuti.

PRIMO PASSO: Localizza l’hara
Di notte, quando vai a dormire, sdraiati sul letto e metti entrambe le mani cinque centimetri sotto l’ombelico, e premi un pochino.

SECONDO PASSO: Respiri profondi
Inizia a respirare, fai respiri profondi. Sentirai che, con ogni respiro, quel centro inizierà ad alzarsi e ad abbassarsi. Percepisci tutta la tua energia raccolta in quel punto, come se ti ritirassi e ti rattrappissi e ti contraessi ed esistessi soltanto lì, come un piccolo centro; un’energia totalmente concentrata.

TERZO PASSO: Centrato mentre dormi
Addormentati, facendo questa pratica – quello sarà molto utile. In quel caso quella centratura persisterà per tutta la notte. L’inconscio continuerà a centrarsi lì, ancora e di nuovo. Pertanto, per tutta la notte, senza che tu lo sappia, arriverai a essere in profondo contatto con quel centro in molti modi.

QUARTO PASSO: resta connesso con l’hara
Al mattino, nel momento in cui senti che il sonno se n’è andato, non aprire subito gli occhi. Di nuovo rimetti le mani in quel punto, premi un po’ e inizia a respirare; di nuovo senti l’hara. Fallo per 10/15 minuti e poi alzati.
Fallo ogni sera e ogni mattina. Nell’arco di te mesi inizierai a sentirti centrato.
#OSHO "This Is It" – Ch #8

"MINDFULNESS 4.0, la meditazione nel XXI secolo"
Il libro è edito da Mediterranee e contiene la proposta esperienziale di Osho nella sua interezza.

http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

martedì 24 ottobre 2017

Osho – L’Amore e l’Anima Gemella



L’amore può avere tre dimensioni.
Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente.
La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce.
Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi, ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.
La seconda è l’indipendenza, questo accade una volta ogni tanto.
Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante.
Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi.
Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà.
Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale, entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perché entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.
La terza possibilità è l’interdipendenza.
Accade tra due persone né dipendenti, né indipendenti – ma in profonda sincronia tra loro, come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.
Solo in questo caso è amore.
Negli altri due casi non è vero amore: sono solo degli accordi – sociali o psicologici o biologici – ma solo accordi.
Nel terzo caso l’amore ha qualcosa di spirituale. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade una parte di paradiso cade sulla terra.
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“L’amore non è un bisogno! Cos’è l’amore? Quando sei totalmente solo, felice, gioioso e con un animo in celebrazione, in te si accumula un’energia immensa. Non hai bisogno di nessuno. In quello stato l’energia è tale e tanta che vorresti condividerla, per cui inizi a donarla. La doni perché hai tantissimo, dai senza chiedere niente in cambio: quello è amore.
Pochissime persone realizzano l’amore e sono persone che, prima, hanno realizzato la solitudine.
E quando sei solo, la meditazione accade in modo naturale, semplice e spontaneo. In questo caso è sufficiente che ti sieda in silenzio, senza fare nulla e sei in meditazione. Stai semplicemente seduto, oppure cammini, oppure fai le tue cose e la meditazione accade, come un’atmosfera che ti circonda, come una nuvola bianca che ti avvolge.
Sei inondato dalla luce e quella freschezza continua a sorgere in te. In quello stato cominci a condividere, cos’altro potresti fare?
Quando nel tuo cuore nasce un canto, devi cantare. Quando nel tuo cuore nasce l’amore, devi inondare gli altri.
Quando la nuvola è gonfia di pioggia, deve scaricarsi, quando il fiore è colmo di fragranza, deve diffonderla nel vento.
La fragranza si diffonde senza una direzione, non è orientata verso qualcuno, il fiore non aspetta per chiedere: Cosa ricevero in cambio?, è felice che il vento abbia avuto la gentilezza di sollevarlo dal peso del suo profumo. Questo è vero amore, privo di qualsiasi possessività.
Questa è meditazione, priva di qualsiasi sforzo.”
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L’ANIMA GEMELLA?
Ognuno ha quello che si merita…
Domanda: Non riesco a trovare una donna che davvero mi ami. Cos’è che mi manca ? Sono venuto fin qui per trovare l’anima gemella, puoi aiutarmi?
Forse… Ma prima di aiutarti a trovare l’anima gemella dovrò creare un’anima in te, che è molto più difficile! L’anima è solo un seme.
Voi non avete vere anime dentro di voi, ma soltanto delle possibilità. E pur senza avere un’anima tutti sono alla ricerca dell’anima gemella. Solo un’anima può attirare un’altra anima. Se hai un’anima, un’altra anima è destinata a essere attratta verso di te, e troverai l’anima gemella.
Ma è bene che tu sia venuto qui… Qualcosa è possibile, sempre. La cosa di cui hai bisogno, piuttosto che di cercare una compagna, è di diventare un’anima, diventare più consapevole.
L’amore è amore solo quando è consapevole. Ma quante sono le persone consapevoli? L’amore è amore solo quando è meditativo.
E un amore meditativo attirerà un’energia d’amore meditativo.
Ognuno ha ciò che si merita, ricorda, mai niente di più niente di meno.
Ognuno ottiene esattamente ciò che si merita. L’esistenza è incredibilmente giusta ed equilibrata. Quindi se non riesci a trovare una compagna, cercarla forsennatamente non servirà. Piuttosto cerca dentro di te. C’è qualcosa che manca in te.
Ti mancano le qualità d’amore, per amare. Magari non sei tenero, non sei sensibile, non sei consapevole.
E non sai come dare senza ottenere qualcosa in cambio. Il tuo amore è una richiesta, una pretesa, pone delle condizioni.
È una specie di sfruttamento. Vuoi usare l’altra persona…
Ogni essere ha una finalità in se stesso. Non usare mai una donna, non usare mai un uomo, non usare mai nessuno.
Nessuno è uno strumento per soddisfare i tuoi desideri. Porta rispetto.
L’amore è una condivisione, non usare l’altro, non è cercare di ottenere qualcosa dall’altro.
Al contrario, è dare con tutto il cuore, senza alcuna ragione, solo per la gioia di dare.
E un giorno inaspettatamente troverai qualcuno con cui la tua energia sarà in armonia, in accordo.
Ed è una bellissima esperienza trovare almeno una persona con cui si è in accordo.
Hai bisogno di entrare in sintonia con l’anima, con l’essere interiore, con l’interiorità dell’uomo o della donna.
Almeno con una persona è possibile e ne segue una grande gioia. E poi quando impari l’arte può accadere con più persone. Ecco in cosa consiste l’amicizia.

[Osho]eliotropo: Osho – L’Amore e l’Anima Gemella:

mercoledì 3 maggio 2017

L’ex Cardiochirurgo: gli alimenti trasformati sono dei serial killer, solo il cibo naturale ci può salvare


Uno studio pubblicato dal Cancer Research Fund Mondiale (WCRF) nell’aprile 2016 ha dimostrato che un consumo di 50 grammi di carne lavorata al giorno, sommato al bere tre o più bevande alcoliche al giorno aumenta notevolmente il rischio di cancro allo stomaco.
In quello stesso mese, un altro studio realizzato da un professore di Epidemiologia Genetica al King College di Londra ha rivelato che mangiare cibo spazzatura uccide i batteri dello stomaco, che proteggono il corpo umano dall’obesità, il diabete, il cancro, malattie cardiache, malattie infiammatorie intestinali e l’autismo. Il professor Tim Spector ha utilizzato specificamente alimenti del McDonalds per il suo studio, arrivando a questa conclusione inquietante.
A seguito di questi due studi, nel mese di ottobre 2016, un rapporto di un gruppo indipendente formato da esperti in materia di alimentazione e salute, ha dichiarato che le diete moderne sono la principale cause che incidono sullo stato di salute in tutto il mondo. Il rapporto particolarmente evidenzia come nei luoghi dove le malattie legate alla dieta sono in aumento è in  aumento anche il consumo di alimenti trasformati.
In precedenza, gli esperti di salute pensavano che la principale causa delle malattie cardiache fosse l’abuso di alimenti con alto contenuto di grassi. Ma secondo il dottor Lundell, questa precedente ipotesi è sbagliata. Lundell ha detto che la prescrizione di farmaci che abbassano il colesterolo, basso contenuto di grassi, così come un diete ad alto contenuto di carboidrati semplici, consigliati negli ultimi anni dagli “esperti al pubblico” è altamente fuorviante. Dr Lundell ha scritto: “Queste raccomandazioni non sono più scientificamente o moralmente difendibili.”
Lundell ha spiegato inoltre che gli alimenti trasformati distruggono attivamente le pareti dei vasi sanguigni umani causando infiammazione cronica. Questa infiammazione fa si che il colesterolo si incolli alle pareti, formando le placche che alla fine li bloccano, e questo sfocia in un attacco di cuore o ictus.
Senza l’infiammazione, il colesterolo è libero di muoversi in tutto il corpo come natura vuole. E’ l’infiammazione che causa l’accumulo di colesterolo.
L’infiammazione non è una cosa complicata – è semplicemente una difesa naturale del corpo ad un invasore estraneo, come tossine, batteri o virus. Il processo di infiammazione è perfetto nel modo in cui protegge il corpo da questi invasori batterici e virali. Tuttavia, se esponiamo frequentemente il corpo ai danni da tossine o alimenti che il corpo umano non è stato progettato per elaborare, si verifica una condizione chiamata infiammazione cronica. L’infiammazione cronica è nociva tanto quanto l’infiammazione acuta è benefica.
Quale persona ragionevole vorrebbe intenzionalmente esporsi ripetutamente ad alimenti o altre sostanze che sono note per causare lesioni al corpo? Beh, forse i fumatori, ma almeno hanno fatto questa scelta volontariamente.
Il resto di noi ha semplicemente seguito i consigli della dieta tradizionale a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di grassi polinsaturi e carboidrati, non sapendo che stavamo causando lesioni ripetute ai nostri vasi sanguigni. Queste lesioni creano un’infiammazione cronica che porta a malattie cardiache, ictus, diabete e obesità.
Lasciatemelo ripetere: le lesioni e l’infiammazione dei nostri vasi sanguigni sono causate dalla dieta a basso contenuto di grassi raccomandata per anni dalla medicina tradizionale.
Quali sono i maggiori colpevoli dell’infiammazione cronica? Molto semplicemente, sono il sovraccarico di carboidrati semplici e altamente trasformati (zucchero, farina e tutti i prodotti derivati) e l’eccessivo consumo di omega-6, oli vegetali come soia, mais e girasole, che si trovano in molti alimenti trasformati.
Provate a pensare di strofinare ripetutamente con una spazzola rigida la nostra pelle morbida finché non diventa tutta rossa e quasi sanguinante. Pensate di fare questo più volte al giorno, tutti i giorni per cinque anni. Se si potesse sopportare questa dolorosa spazzolatura, si arriverebbe ad avere un’area gonfia, sanguinante e infetta che si aggrava dopo ogni ripetuto attacco. Questo è un buon modo per visualizzare il processo infiammatorio che potrebbe essere in corso nel vostro corpo in questo momento.
Il processo infiammatorio è lo stesso, indipendentemente da dove avviene, esternamente o internamente. Io ho guardato dentro migliaia e migliaia di arterie. La parete di un’arteria malata fa pensare proprio a qualcuno che la abbia ripetutamentestrofinata con una spazzola. Più volte al giorno, ogni giorno, i cibi che mangiamo creano piccole ferite che si aggiungono a ferite, stimolando l’organismo a rispondere in modo continuo all’infiammazione.
Mentre noi assaporiamo il gusto di un dolce appena cotto, il nostro corpo risponde in modo allarmante, come se un invasore straniero fosse arrivato a dichiarare guerra. Gli alimenti carichi di zuccheri e carboidrati semplici o elaborati con oli omega-6 per la lunga conservazione, sono stati il pilastro della dieta americana per sei decenni. Questi alimenti hanno lentamente avvelenato tutti.
Come mai mangiando un semplice dolce l’infiammazione aumenta fino a farti male?
Immaginate di versare dello sciroppo sulla vostra tastiera e di avere una visuale di ciò che avviene all’interno. Quando consumiamo carboidrati semplici come lo zucchero, lo zucchero nel sangue aumenta rapidamente. In risposta, il pancreas secerne insulina il cui scopo primario è quello di guidare lo zucchero in ogni cellula in cui c’è fabbisogno di glucosio. Se la cellula è piena e non necessita di glucosio, lo zucchero in eccesso viene respinto per evitare di inceppare il meccanismo.
Quando le cellule già sature rifiutano il glucosio extra, lo zucchero nel sangue aumenta, viene prodotta più insulina e il glucosio viene convertito in grasso immagazzinato.
Cosa ha a che fare tutto questo con l’infiammazione? Il livello di glucosio viene controllato in un intervallo molto breve. Le molecole di zucchero in eccesso si uniscono ad una varietà di proteine che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno. Questo danno ripetuto alla parete del vaso sanguigno scatena l’infiammazione. Quando si supera il livello di zuccheri nel sangue più volte al giorno, ogni giorno, è esattamente come prendere della carta vetrata e strofinarla nei tuoi delicati vasi sanguigni.
Anche se non sei in grado di vederlo, ti assicuro che è così. L’ho visto in più di 5.000 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico in 25 anni, che hanno tutti un denominatore comune – l’infiammazione delle loro arterie.
Torniamo al nostro dolce. Questo apparentemente innocente cibo, non contiene soltanto zuccheri, viene cotto in uno dei tanti oli omega-6 come la soia. Le patatine fritte sono immerse in olio di soia, prodotti alimentari trasformati sono realizzati con oli omega-6 per aumentare la durata di conservazione. Gli omega-6 sono essenziali: sono parte di ogni membrana cellulare e controllano ciò che accade dentro e fuori la cellula – però devono essere nel giusto equilibrio con gli omega-3.
Se l’equilibrio si sposta in un eccessivo consumo di omega-6, la membrana della cellula produce sostanze chimiche chiamate citochine che causano direttamente l’infiammazione.
La dieta americana tradizionale di oggi ha prodotto uno squilibrio estremo di questi due grassi. Il rapporto di squilibrio è nell’intervallo da 15:1 ad un massimo di 30:1 a favore degli omega-6. Questo indica l’enorme quantità di citochine che causano l’infiammazione. Un giusto, ottimale e sano equilibrio nell’alimentazione, sarebbe un rapporto 3:1.
A peggiorare le cose, l’eccesso di peso provocato da questi alimenti crea cellule di grasso sovraccaricate che a loro volta riversano grandi quantità di sostanze pro-infiammatorie che vanno ad aggiungersi ai danni causati dalla presenza di zucchero nel sangue. Il processo che è iniziato con un piccolo dolce si trasforma in un circolo vizioso nel corso del tempo, portando a problemi cardiaci, pressione alta, diabete e infine, il morbo di Alzheimer, mentre l’infiammazione continua senza sosta.
Non può sfuggire il fatto che più si consumano cibi preparati e trasformati, più agiamo sull’interruttore dell’infiammazione giorno dopo giorno. Il corpo umano non è in grado di elaborare, né è stato progettato per consumare, cibi ricchi di zuccheri e imbevuti di oli omega-6.
C’è solo un modo per spengere l’infiammazione; tornare ai cibi più vicini al loro stato naturale. Per nutrire i muscoli, mangiare più proteine. Scegliere i carboidrati che sono molto complessi, come frutta e verdura. Ridurre o eliminare i grassi omega-6 come l’olio di mais e di soia e gli alimenti trasformati che causano l’infiammazione.
Un cucchiaio di olio di mais contiene 7280 mg di omega-6; uno di soia contiene 6.940 mg. E’ più salutare usare l’olio di oliva o burro da bovini allevati a fieno.
I grassi animali contengono meno del 20% di omega-6 e hanno molte meno probabilità di provocare una reazione infiammatoria rispetto agli oli polinsaturi apparentemente etichettati come sani. Dimenticate la “scienza” che vi è stata inculcata nella testa per decenni. La scienza che afferma che i grassi saturi provocano malattie cardiovascolari, non dice il vero. Il pensiero scientifico che dice che i grassi saturi aumentano il colesterolo nel sangue non è attendibile. Dal momento che ora sappiamo che il colesterolo non è la causa di malattie cardiache, la paura dei grassi saturi è ancora più assurda oggi.
La teoria sul colesterolo ha portato alle diete senza grassi, o a basso contenuto di grassi, creando cibi che stanno provocando un’epidemia di infiammazione. La Medicina tradizionale ha commesso un terribile errore quando ha consigliato di evitare i grassi saturi a favore di cibi ricchi di grassi omega-6. Ora abbiamo un’epidemia di infiammazione arteriosa che porta a malattie cardiache e ad altri “assassini silenziosi”.
Ciò che si può fare è scegliere alimenti integrali “della nonna” e non quelli trasformati e lavorati, che oggi “la mamma” acquista nelle grandi catene alimentari. Eliminando gli alimenti che provocano infiammazione e con l’aggiunta di sostanze nutritive essenziali da prodotti alimentari freschi e non lavorati, si invertirà il processo di anni di nutrizione sbagliata e conseguentemente, i danni alle arterie.

http://darshanshaktipat.blogspot.it/2017/05/lex-cardiochirurgo-gli-alimenti.html

martedì 11 aprile 2017

PERCHE’ LE DONNE QUANDO STANNO INSIEME SVILUPPANO UN POTERE ENORME?


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Il cerchio della sorellanza
è una forza così potente per la salute delle donne?


“L’amicizia femminile è un salto verso il cerchio della sorellanza,
e questo cerchio può generare una forza molto potente.”
Jane Fonda
Nei tempi antichi le donne condividevano più di quanto non facciano oggi. Si incontravano per prendersi cura reciprocamente dei bambini, imparare, nutrire, guarire, celebrare e crescere. Esistevano tradizioni come la tenda rossa, che nei secoli, è stata la tenda o la capanna destinata alle donne della tribù o del villaggio durante le mestruazioni o dopo il parto, uno spazio esclusivamente femminile nel quale le donne si riunivano e soprattutto un occasione per stare insieme, al riparo dagli sguardi e dalle orecchie degli uomini, per raccontarsi, condividere, farsi forza e scambiarsi consigli.
Oggi, le donne sono molto più isolate e separate. Le occasioni di incontro sono molto più limitate e il tempo trascorso insieme si è notevolmente ridotto. Per questo motivo le donne stanno perdendo la capacità di gioire e trarre beneficio sia fisico che mentale dalla vicinanza femminile.
Aiutare e sostenere
Le donne sono al centro della vita familiare, esse rappresentano i pilastri della famiglia. Offrono assistenza ai bambini, alla comunità e alle altre donne colmando le loro lacune emotive. Stare in compagnia di altre donne vi aiuterà ad essere delle madri migliori, ad avere sostegno morale, supporto fisico, emotivo e mentale, inoltre troverete i giusti stimoli per creare un ambiente armonioso per crescere i vostri bambini e vivere serenamente.
Le donne sanno sostenere ed aiutare e sono naturalmente dotate di empatia. Per loro è d’importanza vitale fornire aiuto a tal punto che può diventare anche un problema, come ad esempio l’esaurimento, un problema di salute sempre più comune. Le donne sanno come sostenersi reciprocamente affidandosi al loro istinto.
Il potere dell’amicizia femminile
I veri vantaggi dell’amicizia sono incommensurabili. Gli amici migliorano la nostra vita e gli studi dimostrano che l’amicizia ha un impatto maggiore sul nostro benessere fisico e psicologico in confronto alle relazioni familiari [1]
Le donne condividono un legame speciale; esse mettono a nudo le loro anime, sostenendosi e incoraggiandosi reciprocamente. L’autrice Louise Bernikow afferma:
“Le amicizie femminili durature sono relazioni in cui le donne
si aiutano a vicenda come farebbero per se stesse”.

Il potere dell’amicizia femminile è stato anche confermato scientificamente. I ricercatori hanno scoperto che l’ossitocina, ribattezzato come ‘’l’ormone dell’amicizia” aiuta gli individui ad interagire con gli altri soggetti e migliora la salute.
L’amicizia riduce lo stress
Uno studio ha scoperto che le donne rispondono allo stress in modo diverso rispetto agli uomini. Questo fatto ha importanti implicazioni per la salute. Quando le persone sperimentano lo stress, viene innescata una risposta di lotta o fuga che rilascia ormoni come il cortisolo.
L’ossitocina è un ormone studiato principalmente per il suo ruolo durante il parto. Viene secreto da uomini e donne in risposta allo stress. Nelle donne, stimola la “reazione di lotta o fuga” incoraggiandole a proteggere e nutrire i propri figli e stare in compagnia con altre donne.
Le dottoresse Laura Klein e Shelley Taylor si riferiscono ad essa come il modello “prenditi cura e sii amorevole” [2], questo succede non solo negli esseri umani, ma anche tra le femmine di molte altre specie. Quando ci prendiamo cura degli altri e siamo amichevoli il cervello rilascia ossitocina, che ha il potere di calmarci, riducendo in questo modo anche lo stress. Fino a poco tempo fa molti studi di ricerca sullo stress erano esclusivamente focalizzati sui maschi, La Dott.ssa Taylor afferma: “In passato le donne sono state in gran parte escluse dalla ricerca allo stress, perché molti ricercatori credevano che le fluttuazioni mensili degli ormoni creati in risposta allo stress, variassero troppo per essere considerate statisticamente valide.”
Gli uomini producono alti livelli di testosterone quando sono sotto stress, e secondo il dottor Klein, questo fatto riduce gli effetti calmanti dell’ossitocina. Rendendoli così più inclini all’aggressività. Le donne invece, producono estrogeni che potenziano gli effetti dell’ossitocina spingendole a cercare sostegno sociale.
L’aggressività e l’isolamento possono causare effetti fisiologici, mentre l’amicizia porta conforto e riduce lo stress. “Questa differenza nella ricerca di sostegno sociale durante i periodi di stress è il modo principale in cui uomini e le donne differiscono nella loro risposta allo stress, ed è una delle differenze fondamentali nel comportamento degli uomini e delle donne”, ha dichiarato la Dott.ssa Taylor. Questa differenza è anche il motivo per cui le donne sono più longeve.
Uno studio sul cancro al seno del 2006 ha riscontrato che le donne senza amici intimi avevano circa quattro volte più probabilità di morire a causa della malattia, rispetto alle donne con 10 o più amici. In particolare, la vicinanza e il grado del rapporto non sono state associate alle probabilità di sopravvivenza. Bastava il fatto di avere degli amici protettivi. [3]
Sorellanza
Jane Fonda, attivista e attrice afferma: “L’amicizia tra donne è diversa da quella tra gli uomini. Si parla di cose diverse. Noi scaviamo in profondità. Andiamo oltre, anche se non ci siamo viste per anni. Tra donne avvengono degli scambi ormonali simbiotici. Senza le mie amicizie femminili, non so dove sarei ora. Dobbiamo comprenderci e aiutarci a vicenda. “
Jane Fonda e la sua amica di vecchia data Lily Tomlin hanno fatto un discorso sull’importanza delle amicizie femminili, paragonandole ad una fonte rinnovabile di energia:
“L’amicizia femminile è un salto verso il cerchio della sorellanza, e questo cerchio può generare una forza molto potente da donare al mondo, gli esseri umani hanno disperatamente bisogno di questa forza.”

sabato 8 aprile 2017

Un filtro in ossido di grafene per creare acqua dolce dal mare

08/04/2017
Il grafene è un materiale dalle molteplici proprietà, che quindi si presta ad essere utilizzato in campo energetico, sia termico che elettrico, migliora le prestazioni delle batterie e anche in ambito ambientale stupisce.
Di fatto sempre attraverso la costruzione di un filtro, come nel caso della depurazione delle acque da agenti inquinanti, è possibile trasformare l’acqua salata in acqua potabile.
Il processo è stato ripreso e riformulato presso l’ università di Manchester, a cura del dottor Rahul Nair, e ha visto l’utilizzo di un derivato sintetico, l’ossido di grafene. Si è riusciti a regolare l’ampiezza delle maglie del filtro, in modo che fosse in grado, attraverso un processo definito osmosi inversa, di trattenere le molecole di sale e trasformare l’acqua del mare in potabile.
Questa tecnologia risulta essere fino a mille volte più veloce rispetto a quelle utilizzate attualmente, e il suo approccio al mercato è in fase di sviluppo.

http://www.dolcevitaonline.it/un-filtro-in-ossido-di-grafene-per-creare-acqua-dolce-dal-mare/

mercoledì 29 marzo 2017

Le emozioni positive rinforzano il sistema immunitario



“Dare priorità alle idee e ai sentimenti positivi senza lasciarsi minacciare da quelli negativi è il miglior modo per raggiungere la felicità e per evitare alcune malattie”
Platone considerava le emozioni importanti quanto la ragione e i bisogni fisici di base, Aristotele le considerava tendenze biologiche di base nell’esperienza affettiva.

Cos’è che ci fa vivere più a lungo e più felici?

Le emozioni positive ci fanno senza dubbio vivere più a lungo. Se le emozioni negative avviano nell’organismo processi chimici negativi, perché quelle positive non dovrebbero avviare processi positivi?
“Essere felici non significa lasciare da parte i problemi o non dare importanza a quello che ci succede. Si tratta di una filosofia di vita che può apportarci più benefici di quanto pensiamo”
Quando vediamo il mondo buio, ci focalizziamo solo sulle cose negative e viviamo in uno stato perenne di stress, il corpo reagisce producendo maggiori quantità di steroidi, che attaccano il nostro sistema immunitario.
Si è, infatti, scoperto che il sentimento della felicità influenza direttamente la salute e la longevità di ognuno di noi, e che il pessimismo, lo stress acuto, il sentirsi in balia del destino, i sentimenti di ostilità e di aggressione verso gli altri, sono tutti fattori di rischio molto rilevanti per la nostra salute, non solo mentale, ma anche fisica.

Studi su studi ed esperimenti su esperimenti lo confermano

L’infelicità è un fattore di rischio molto rilevante, mentre la felicità costituisce la protezione della salute più efficace che abbiamo a nostra disposizione. La miglior polizza sulla salute a costo zero. E, inoltre, influenza anche la longevità.
Un esempio: il corpo umano è portato a reagire sempre a ciò che viene comunemente chiamato stress, attivando nel nostro organismo un’attività di reazione detta “combattimento e fuga”. A livello fisico si attivano delle reazioni (ulteriore secrezione di ormoni, restrizione dei vasi sanguigni, aumento dell’attività di cuore e polmoni) che, se non terminate rapidamente, sono decisamente dannose.
In questo caso, infatti, il cervello diminuisce la memoria, il sistema immunitario si deteriora, aumenta il rischio di depressione e insonnia, e di altre malattie croniche.
Le persone che soffrono di malattie croniche o di qualche problema di salute grave possono, pertanto, migliorare o peggiorare, in base al loro stato d’animo. Ad esempio, se sono depresse o angosciate, la patologia avanza o si sviluppa con maggiore resistenza rispetto a chi è speranzoso o ottimista.

Per prevenire o per curare qualsiasi malattia, la migliore cura è la felicità

Il tuo stato d’animo si ripercuote notevolmente sulla tua salute fisica e mentale. Se dunque assumi un atteggiamento negativo non solo attrae i problemi, ma anche le malattie.
All’inizio dello scorso secolo, lo psicologo francese Émile Coué sviluppò una terpia che includeva tecniche di cura tramite l’autosuggestione e l’ipnosi. Diceva ai suoi pazienti di ripetere questa frase: “Sto molto meglio, provo meno dolore e mi sento bene”. Alcuni anni più tardi il dottor Madan Kataria creò ciò che comunemente chiamiamo “Terapia del sorriso”. Questa tecnica dimostrò la stretta relazione tra salute mentale e fisica.
“Le emozioni negative debilitano il nostro sistema immunitario, mentre quelle positive sono come medicine naturali di cui abbiamo bisogno per impedire alle malattie di avere la meglio su di noi”

Come puoi rinforzare il tuo sistema immunitario

Impara ad allenarti all’automotivazione! Diceva Sigmund Freud “il pessimismo fa ammalare”, io direi che si può anche riformulare la frase contraria: “l’ottimismo ci fa guarire”.  Quindi cosa puoi fare per migliorare il tuo senso di felicità e di conseguenza la tua salute?

1) Predisponiti vero il prossimo

Condividere e donare, assolutamente non solo e non principalmente denaro, ma affetto, coccole, idee, tempo, attiva le aree del cervello connesse con il piacere. Stimola la connessione sociale, la sensazione di fiducia e di sicurezza. Fare qualcosa per l’altro è uno straordinario doping (si producono endorfine) e attiva il meccanismo della reciprocità.
E ora chiediti: che cosa faccio per aiutare gli altri?

2) Crea una bella rete di relazioni sociali

Relazioni sociali solide e amorevoli danno felicità, salute e longevità. Aumentano la nostra percezione di ricchezza e l’autostima. Il senso di appartenenza ci supporta nella quotidianità. Le relazioni sono il più grande contributo “esterno” alla nostra felicità e mettere le persone davanti a tutto il resto è una della scelte più sane e produttive che si possano fare per migliorare la nostra qualità di vita. Ci si adatta a tutto ma non ci si adatta al conflitto interpersonale: si rimugina sul dissidio e ci danneggia ogni singolo giorno.
E ora chiediti: chi conta di più per me?

3) Fai esercizio. Prenditi cura del tuo corpo

Mens sana in corpore sano. L’attività fisica e un corpo in buono stato di salute migliorano il nostro umore e ci fanno sentire più efficaci in quello che facciamo. Quindi, mangiare bene, esercitarsi, stare all’aria aperta e non vivere con la testa perennemente immersa nello smartphone ci aiutano a dormire bene e ad essere più in equilibrio con noi stessi e quindi più felici.
E ora chiediti: che cosa faccio per mantenermi in forma?

4) Apprezza ogni cosa. Apprezza il mondo che ci circonda.

Vivi il momento, l’hic et nunc. Sii presente e consapevole, focalizzata e aperta al mondo. Non vivere nel passato e non preoccuparti per il futuro. Mantieni la sintonia con te stessa e con i tuoi sentimenti.
Inoltre la meditazione Mindfulness fa bene e rende più felici e ci rende più efficienti e produttivi. Meditare con continuità provoca cambiamenti strutturali del cervello, migliora l’apprendimento e la memoria e modifica strutture cerebrali associate con la consapevolezza di sé, la compassione e l’introspezione.
E ora rifletti: quando riesci a fermarti e a guardare veramente il mondo intorno a te?

5) Prova. Impara sempre cose nuove

Non fermarti mai. Cerca sempre nuove idee, nuovi stimoli. Sii curiosa e sempre impegnata in nuove scoperte. C’è un sacco di più di quello che immagini là fuori! Raggiungere traguardi, anche piccoli, aumenta l’abitudine a considerarsi persone di successo e alimenta la fiducia in sé stessi.
E ora chiediti: quali nuove cose ho sperimentato recentemente?

6) Poniti obiettivi da raggiungere

L’atteggiamento nei confronti del futuro è importante per la nostra felicità. Tutti abbiamo bisogno di obiettivi per motivarci e devono essere sfidanti ma anche raggiungibili, devono stimolarci ma non essere così ambiziosi da provocare stress e senso di frustrazione o da bloccarci come un coniglietto Duracell che ha finito troppo presto le batterie. Impara a creare e a formalizzare dei buoni obiettivi, che siano ambiziosi ma alla tua portata: alza l’asticella e credi in te stessa e nella tua capacità di sviluppare il lavoro utile a conseguirli.
E ora chiediti: quali sono i miei più importanti obiettivi?

7) Resilienza. Trova risorse utili per reagire di fronte alle avversità

La Resilienza è la capacità di reagire di fronte agli eventi traumatici che la vita ci propone, la capacità di ricostruirsi sempre migliori e “senza mai perdere la tenerezza”. La Resilienza è uno skill: si può imparare. Non possiamo modificare ciò che ci accade: possiamo solo intervenire sul nostro modo di reagire agli eventi e di andare oltre, di crescere e di progredire nonostante tutto.
E ora chiediti: come reagisco nei momenti duri della vita?

8) Predisponiti verso un atteggiamento positivo

Cercare di avere sempre un atteggiamento positivo nei confronti degli eventi e di vedere il bicchiere mezzo pieno crea, nel tempo, un meccanismo che ci aiuta a costruire le risorse per essere più felici e robusti. Le emozioni positive creano una “spirale ascendente” che induce positività.
Cercare sempre di provare emozioni positive (come la gioia, la gratitudine, l’appagamento, il senso di orgoglio per qualcosa che si è fatto) aumenta la nostra capacità di trovare nuovi modi di procurarci queste emozioni positive. Non significa “divertirsi”, significa trovare l’equilibrio tra l’esigenza di essere realisti e la legittima aspirazione alla felicità e al provare sensazioni gradevoli.
E ora chiediti: che cosa mi fa sentire bene?

9) Accettati. Accetta chi sei

Non sei perfetta, ma puoi essere felice, è un tuo diritto esserlo. Ed è un tuo diritto accettarti ed essere a tuo agio con te stessa. Sii gentile con te stessa, non sei perfetta ma puoi lavorare con amore sulle tue aree di miglioramento. Smettila di paragonarti agli altri : tu non sai e non puoi sapere di che cosa è fatta la loro vita. Se non accetterai te stessa non sarai veramente in grado di accettare gli altri per ciò che sono.
Considera ciò che sei e ciò che hai: conta molto di più di ciò che credi ti manchi. Fai delle parole di Oscar Wilde uno dei tuoi mantra : “Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore che dura tutta la vita”
E ora chiediti: sono davvero obiettiva nel descrivermi?

10) Dai senso alla tua vita. Considerati parte di qualcosa di più grande

Le persone che sanno dare uno scopo ed un significato alla loro vita sono più felici. Non importa dove trovi significato e scopo: può essere una fede religiosa, può essere l’educazione dei tuoi figli. La risposta è tua e solo tua e ha un unico requisito: deve trascenderti.
E ora chiediti: che cosa da significato alla mia vita?
PER CONCLUDERE…..
Tutti gli studi sulla felicità che si sono sviluppati da qui agli ultimi 20/30 anni hanno confermato un solo e unico risultato: è la qualità delle nostre relazioni sociali ed affettive a determinare buona parte della nostra salute e della nostra longevità.
Concludendo, dunque, possiamo dire che bisognerebbe organizzare la propria vita in modo tale da avere la possibilità di dare maggiormente peso alle cose che sono importanti per la nostra felicità, per le nostre relazioni, e, di conseguenza, per la nostra salute.

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